Osservatorio Capelli sul Lavoro · Capelli Labour Index

Capelli Labour Index I semestre 2026

La giurisprudenza del semestre pone al centro la qualificazione e la disciplina del rapporto, i limiti del potere di recesso e le garanzie del procedimento disciplinare.

Versione 1.4 · aggiornata il 20 Settembre 2026 · periodo 1 Gennaio 2026 – 30 Giugno 2026 · corpus del periodo: 149 decisioni e 22 atti normativi e di prassi · nel rapporto: 30 decisioni schedate, 47 documenti citati, 157 evidenze verificate

L'indice dell'edizione

Capelli Labour Index I semestre 2026

41/100

Prima edizione della serie: il confronto parte dalla prossima.

  • Volume decisionale del corpus100149 decisioni approvate nel corpus del periodo
  • Rischio reintegratorio2010 decisioni su 49 in materia di licenziamento (stesso perimetro della sezione Licenziamenti) trattano la tutela reintegratoria
  • Volume normativo e di prassi4422 atti normativi e di prassi nel corpus del periodo
  • Centralità dell'onere probatorio1726 decisioni su 149 vertono su prova e onere probatorio
  • Attività disciplinare2233 decisioni su 149 in materia disciplinare (stesso perimetro della sezione Procedimenti disciplinari)
  • Complessità per il datore di lavoro (derivato)27media di rischio reintegratorio (20), volume normativo e di prassi (44) e onere probatorio (17)

L'indice e i suoi indicatori sono calcolati dal software dell'Osservatorio sul corpus approvato nel periodo (I semestre 2026: 149 decisioni e 22 atti normativi e di prassi). Descrivono il corpus dell'Osservatorio Capelli sul Lavoro, non la giurisprudenza né la produzione normativa nazionale nel loro complesso; le formule e le scale di riferimento sono dichiarate in metodologia. Prima edizione dell'indice: il confronto con l'edizione precedente sarà disponibile dalla prossima.

In sintesi

La giurisprudenza del semestre pone al centro la qualificazione e la disciplina del rapporto, i limiti del potere di recesso e le garanzie del procedimento disciplinare. In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione, sezione Lavoro, sentenza n. 742, decisa il 3 dicembre 2025 e depositata il 13 gennaio 2026, conferma che la tutela reintegratoria opera quando la condotta contestata sia punibile con una sanzione conservativa, anche se prevista da clausole generali ed elastiche; il giudizio di proporzionalità resta sindacabile in sede di legittimità nei limiti dei vizi deducibili. La Corte di Cassazione, sezione Lavoro, sentenza n. 16224, decisa il 25 marzo 2026 e depositata il 25 maggio 2026, ha invece rimesso al giudice del rinvio la verifica di legittimità del secondo licenziamento, intimato per causa o motivo diverso dal primo ma sul medesimo substrato sostanziale.

Nel lavoro pubblico, la Corte di Cassazione, sezione Lavoro, ordinanza n. 16577, decisa il 21 maggio 2026 e depositata il 27 maggio 2026, richiede una verifica concreta delle effettive esigenze temporanee per la reiterazione degli incarichi dirigenziali esterni a termine ai sensi dell'art. 19, comma 6, del d.lgs. n. 165 del 2001. Per il personale docente e ATA, la Corte di Cassazione, sezione Lavoro, ordinanza n. 16377, decisa il 21 maggio 2026 e depositata il 26 maggio 2026, distingue l'anzianità giuridica dalla progressione economica: l'annualità 2013 conserva rilievo giuridico, ma non è utilizzabile per le fasce stipendiali senza una previsione della contrattazione collettiva. La sentenza n. 16525, decisa il 20 maggio 2026 e depositata il 27 maggio 2026, disciplina inoltre l'indennità sostitutiva delle ferie dei docenti a termine in rapporto ai giorni di sospensione delle lezioni.

Sul piano della prassi, la circolare INPS n. 67 del 18 giugno 2026 fissa per il 2026 il reddito giornaliero convenzionale e disciplina, tra l'altro, rate e scadenze della contribuzione per la gestione dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri. È inoltre annunciata per la fine dell'estate 2026 l'operatività del Sistema informativo per la lotta al caporalato.

Nel corpus analizzato dall'Osservatorio, il Capelli Labour Index del primo semestre 2026 è pari a 41 su 100; le decisioni su rapporto di lavoro e licenziamenti costituiscono le aree numericamente più presenti. In un contesto in cui il tasso di occupazione 20-64 anni è al 68,2% nel secondo trimestre 2026 e il tasso di disoccupazione è al 5,8% a giugno 2026, le questioni di qualificazione, prova, tutela contro il licenziamento e gestione dei rapporti pubblici restano centrali per il contenzioso del lavoro.

Key findings

10 risultati, ognuno con le decisioni su cui si fonda; da ciascuna decisione si arriva alla scheda e al provvedimento originale.

Riservato agli iscritti

I key findings e il rapporto integrale sono per gli iscritti

Il rapporto integrale in PDF e i 10 key findings di questa edizione, con spiegazioni e fonti, sono riservati a chi riceve gli aggiornamenti dell'Osservatorio. L'iscrizione è gratuita e apre subito i contenuti su questo browser; una email quando esce un'edizione o una nota, nessun altro uso dell'indirizzo.

Letture interpretative

L'etichetta indica la forza attribuita nel rapporto: un segnale da una sola decisione non è un orientamento.

Segnale interpretativo

Distinzione tra anzianità giuridica e progressione stipendiale

L'annualità 2013 conserva rilevanza per la complessiva anzianità di servizio, pur restando non utilizzabile, in assenza di recupero contrattuale espresso, per l'avanzamento nelle fasce stipendiali e per i relativi effetti economici.

Limiti: L'interpretazione si basa su una sola ordinanza e su un'unica annualità oggetto di controversia.

Decisioni a sostegno

  • Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza, n. 16377, decisa il 21 maggio 2026, depositata il 26 maggio 2026
Segnale interpretativo

Centralità del momento di commissione dell'illecito

La disciplina applicabile al procedimento disciplinare dipende dall'epoca di commissione dell'illecito: le disposizioni del Capo VII del d.lgs. n. 75/2017 si applicano agli illeciti successivi alla sua entrata in vigore, il testo anteriore dell'art. 55-ter agli illeciti precedenti.

Limiti: L'interpretazione deriva da un solo provvedimento e non contiene elementi sul periodo concreto degli illeciti né su ulteriori fattispecie.

Decisioni a sostegno

  • Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza, n. 216, decisa il 4 dicembre 2025, depositata il 4 gennaio 2026
Segnale interpretativo

Prescrizione quinquennale e crediti parasubordinati

La decisione potrebbe essere letta come applicazione della prescrizione quinquennale anche ai crediti retributivi connessi a un rapporto parasubordinato; nel caso considerato, la cessazione del rapporto è stata ritenuta almeno il dies a quo rilevante e le pretese formulate successivamente sono state considerate prescritte.

Limiti: Le evidenze riguardano una sola decisione e un singolo arco temporale; non precisano eventuali ulteriori fatti idonei a incidere sulla decorrenza o sull'interruzione della prescrizione.

Decisioni a sostegno

  • Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza, n. 4088, decisa il 5 febbraio 2026, depositata il 23 febbraio 2026
Segnale interpretativo

Autonomia condizionata del secondo licenziamento

La pronuncia ribadisce una configurazione condizionata del secondo licenziamento: esso può essere fondato su una causa o un motivo autonomo e distinto, ma i suoi effetti operano soltanto nell'ipotesi di invalidità o inefficacia del primo recesso.

Limiti: L'interpretazione si fonda su un'unica pronuncia e non consente valutazioni sulla diffusione dell'orientamento o sulle sue applicazioni in fattispecie differenti.

Decisioni a sostegno

  • Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza, n. 16224, decisa il 25 marzo 2026, depositata il 25 maggio 2026
Segnale interpretativo

Autonomia del giudizio rispetto al lodo declinatorio

Il lodo arbitrale che si limiti a declinare la competenza non preclude, di per sé, l'accertamento delle questioni in un diverso giudizio, poiché non contiene accertamenti vincolanti.

Limiti: L'interpretazione si fonda su un solo principio estratto da una sola ordinanza e non indica ulteriori condizioni applicative.

Decisioni a sostegno

  • Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza, n. 4088, decisa il 5 febbraio 2026, depositata il 23 febbraio 2026
Segnale interpretativo

Onere di allegazione per l'inesigibilità della restituzione

L'inesigibilità della restituzione non è desumibile in via astratta: richiede l'allegazione di specifiche circostanze personali e delle concrete modalità restitutorie che renderebbero l'adempimento particolarmente gravoso.

Limiti: Il principio è tratto da una sola ordinanza, che non indica quali circostanze siano state ritenute sufficienti o insufficienti nel caso concreto.

Decisioni a sostegno

  • Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza, n. 4088, decisa il 5 febbraio 2026, depositata il 23 febbraio 2026

Le decisioni a sostegno sono citate per estremi: la scheda di ciascuna e il link al provvedimento originale sono per chi riceve gli aggiornamenti dell'Osservatorio. Iscriviti.

Temi trattati

Le pagine tema raccolgono, oltre alle decisioni di questa edizione, tutte quelle schedate in seguito.

Licenziamento (16)Pubblico impiego e scuola (12)Licenziamento disciplinare (10)Procedimento disciplinare (9)Retribuzione e differenze retributive (7)Dirigenti (7)Demansionamento e mansioni superiori (7)Licenziamento per giustificato motivo oggettivo (6)Contratto a termine (4)Reintegrazione nel posto di lavoro (3)Qualificazione del rapporto di lavoro (3)Pensioni e prestazioni previdenziali (2)Contributi e sgravi (2)Lavoro intermittente (1)Onere della prova (1)Infortuni e malattie professionali (1)

Le 30 decisioni schedate in questa edizione, in pillole

Qui le decisioni sono in pillole: estremi, esito e principio in breve. La scheda completa, con il commento, la questione decisa e il link al provvedimento originale, resta per chi riceve gli aggiornamenti dell'Osservatorio. Iscriviti.

Grafici

Riproducibili citando la fonte: Osservatorio Capelli sul Lavoro, Capelli Labour Index I semestre 2026.

Tasso di disoccupazione mensile destagionalizzato (15-74 anni)
Tasso di disoccupazione mensile destagionalizzato (15-74 anni)

Tasso di disoccupazione: Italia — totale 15-74 anni, destagionalizzato; Italia — under 25, destagionalizzato; UE-27 — totale 15-74 anni, destagionalizzato. Ultimo dato incluso nel periodo di osservazione: giugno 2026.

EUROSTAT — Eurostat - Tasso di disoccupazione mensile destagionalizzato (15-74 anni) (v1) · 2024-03 – 2026-06

Infortuni denunciati per mese di accadimento - Italia
Infortuni denunciati per mese di accadimento - Italia

Infortuni denunciati: Italia — infortuni denunciati; Italia — infortuni in itinere; Italia — infortuni in occasione di lavoro; Italia — infortuni mortali. Ultimo dato incluso nel periodo di osservazione: giugno 2026.

INAIL — INAIL - Infortuni denunciati per mese di accadimento - Italia (v2) · 2026-01 – 2026-06

Tasso di occupazione trimestrale destagionalizzato (20-64 anni)
Tasso di occupazione trimestrale destagionalizzato (20-64 anni)

Tasso di occupazione: Italia — 20-64 anni, destagionalizzato; UE-27 — 20-64 anni, destagionalizzato. Ultimo dato incluso nel periodo di osservazione: II trimestre 2026.

EUROSTAT — Eurostat - Tasso di occupazione trimestrale destagionalizzato (20-64 anni) (v1) · 2024-Q2 – 2026-Q2

Nota metodologica

Periodo e perimetro Il presente Capelli Labour Index (edizione I semestre 2026) analizza il materiale acquisito e verificato dall'Osservatorio Capelli sul Lavoro nel periodo dal 1 gennaio 2026 al 30 giugno 2026. Il corpus di riferimento comprende 175 documenti approvati dalla redazione, di cui 149 decisioni giurisprudenziali. Ogni documento e' attribuito al periodo in base alla data di pubblicazione: per le decisioni la data di deposito, per circolari e atti la data di emanazione; una decisione deliberata nel periodo precedente ma depositata in questo e' quindi compresa nel corpus di questa edizione. Nelle citazioni le decisioni sono identificate dalla data di deposito, come nelle massime ufficiali; quando la data della decisione (udienza o camera di consiglio) e' diversa, il rapporto riporta entrambe ("decisa il ..., depositata il ..."; nelle tabelle "dep." e "dec."). Le serie statistiche di contesto sono riportate fino all'ultimo dato compreso nel periodo di osservazione, anche quando la fonte ha gia' pubblicato mesi successivi alla chiusura del periodo. Le affermazioni fattuali si fondano su 1.609 evidenze verificate da un revisore (su 1.753 rilevate), ciascuna riscontrata nel testo della fonte originale; le interpretazioni su 41 letture verificate dalla direzione scientifica. I key finding pubblicati sono esclusivamente quelli approvati dalla redazione ed elencati nella sezione dedicata, ciascuno con fonte e periodo di riferimento.

Fonti Le fonti che hanno contribuito al corpus del periodo, con il numero di documenti approvati per ciascuna: - Corte di Cassazione - SentenzeWeb: 149 documenti (accesso: consultazione della banca dati, licenza: IODL 2.0 - vietati accessi massivi e spider) - INPS - Circolari, messaggi e news: 15 documenti (accesso: feed ufficiale) - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: 7 documenti (accesso: feed ufficiale) - INAIL - Open data infortuni e malattie professionali: 4 documenti (accesso: open data, licenza: Open data INAIL)

Dataset statistici I dati quantitativi provengono esclusivamente dalle seguenti serie ufficiali, nella versione acquisita e conservata dall'Osservatorio (nessun valore e' stato stimato o interpolato): - Eurostat - Tasso di disoccupazione mensile destagionalizzato (15-74 anni) (EUROSTAT) — versione 1, acquisita il 13 settembre 2026, periodo 2024-03 – 2026-07, 116 osservazioni - Eurostat - Tasso di occupazione trimestrale destagionalizzato (20-64 anni) (EUROSTAT) — versione 1, acquisita il 13 settembre 2026, periodo 2024-Q2 – 2026-Q2, 18 osservazioni - INAIL - Infortuni denunciati per mese di accadimento - Italia (INAIL) — versione 2, acquisita il 16 settembre 2026, periodo 2026-01 – 2026-06, 324 osservazioni - INAIL - Malattie professionali denunciate per mese di protocollo - Italia (INAIL) — versione 2, acquisita il 16 settembre 2026, periodo 2026-01 – 2026-06, 204 osservazioni Le variazioni percentuali, le differenze in punti e i totali sono calcolati dal software dell'Osservatorio a partire dai valori pubblicati dalla fonte; eventuali revisioni successive dei dati da parte dell'ente produttore non modificano retroattivamente questa edizione. Le serie di sola copertura territoriale disponibili nell'archivio dell'Osservatorio (INAIL - Infortuni denunciati per mese di accadimento - Basilicata; INAIL - Infortuni denunciati per mese di accadimento - Molise) non sono utilizzate nel rapporto, che riporta esclusivamente dati di livello nazionale, eventualmente con dettaglio per regione a partire dalle stesse serie nazionali.

Criteri di selezione - acquisizione dalle fonti istituzionali censite tramite connettori dedicati, nel rispetto delle condizioni d'uso di ciascuna fonte - classificazione per materia e revisione da parte della redazione di ogni documento prima dell'inclusione nel corpus - inclusione delle sole evidenze con riscontro letterale nel testo della fonte e verificate da un revisore - selezione delle decisioni per rilevanza scientifica ed editoriale (punteggio di rilevanza 0-100 con componenti dichiarate e possibilità di override motivato)

Esclusioni - documenti non ancora revisionati o respinti in sede di revisione - evidenze senza riscontro letterale nel testo della fonte o non verificate da un revisore - interpretazioni non ancora verificate dalla direzione scientifica - affermazioni quantitative non riconducibili a un dataset versionato o a un'evidenza verificata

Tassonomia e classificazione La classificazione per materia utilizza la tassonomia dell'Osservatorio (41 voci attive alla data di chiusura dell'edizione), gestita dalla direzione scientifica e applicata con revisione della redazione. Le 149 decisioni del corpus si distribuiscono per categoria come segue: Rapporto di lavoro (52), Licenziamenti (47), Previdenza (31), Retribuzione (4), Demansionamento (4), Dimissioni (3), Contratti a termine (2), Diritto sindacale (2), Trasferimento (1), Orario di lavoro (1), Procedimento disciplinare (1), TFR (1). Le sezioni tematiche del rapporto raccolgono le decisioni del corpus con criteri lessicali dichiarati applicati a materia, questione, principio di diritto, parole chiave e termini di tassonomia; il perimetro di ciascun tema e' riportato in apertura della sezione e una decisione puo' rientrare in piu' temi. Il tema Dirigenti riguarda il lavoro con qualifica o incarico dirigenziale ed esclude il contenzioso del personale della scuola in cui compare il dirigente scolastico. Nelle tabelle di distribuzione le quote percentuali sono arrotondate a un decimale e compensate con il metodo del resto maggiore affinche' la somma sia 100,0; per questo due categorie con la stessa frequenza possono differire di 0,1 punti, come dichiarato in nota alla tabella.

Capelli Labour Index: metodo di calcolo Il Capelli Labour Index è un indice composito proprietario su scala 0-100 che sintetizza 5 indicatori calcolati dal software dell'Osservatorio sul corpus approvato del periodo (149 decisioni, 22 atti normativi e di prassi). L'indice è la media aritmetica degli indicatori primari, a pesi uguali; i valori sono arrotondati all'intero.

  • Volume decisionale del corpus (100): decisioni del periodo / 100 (scala di riferimento: 100 decisioni = 100), con tetto a 100; misura il volume del corpus selezionato dall'Osservatorio, non la litigiosità nazionale. Base di calcolo nel periodo: 149 decisioni approvate nel corpus del periodo.
  • Rischio reintegratorio (20): decisioni in materia di licenziamento che trattano reintegrazione o tutela reale / decisioni in materia di licenziamento × 100. Base di calcolo nel periodo: 10 decisioni su 49 in materia di licenziamento (stesso perimetro della sezione Licenziamenti) trattano la tutela reintegratoria.
  • Volume normativo e di prassi (44): atti normativi e di prassi del periodo / 50 (scala di riferimento: 50 atti = 100), con tetto a 100; conta gli atti nel corpus, non ne misura portata o complessità. Base di calcolo nel periodo: 22 atti normativi e di prassi nel corpus del periodo.
  • Centralità dell'onere probatorio (17): decisioni che vertono su prova, onere probatorio o presunzioni / decisioni del periodo × 100. Base di calcolo nel periodo: 26 decisioni su 149 vertono su prova e onere probatorio.
  • Attività disciplinare (22): decisioni in materia disciplinare (procedimento, sanzione o licenziamento disciplinare, giusta causa di licenziamento, recidiva, proporzionalità della sanzione) / decisioni del periodo × 100. Base di calcolo nel periodo: 33 decisioni su 149 in materia disciplinare (stesso perimetro della sezione Procedimenti disciplinari).
  • Complessità per il datore di lavoro (27, indicatore derivato): media aritmetica di rischio reintegratorio, volume normativo e di prassi e centralità dell'onere probatorio (indicatore derivato: non concorre all'indice composito).

La classificazione delle decisioni per gli indicatori tematici avviene con criteri lessicali dichiarati, applicati a ciò che la decisione decide (materia, questione, principio di diritto); le parole chiave e i termini di tassonomia, che elencano ogni istituto menzionato, rilevano solo per i segnali inequivocabili del tema (es. "procedimento disciplinare", "licenziamento del dirigente"). I perimetri sono gli stessi delle sezioni tematiche del rapporto: "in materia di licenziamento" indica licenziamento, recesso datoriale, giustificato motivo, reintegrazione o tutela reale, recesso in prova; non rientrano le dimissioni per giusta causa e le controversie previdenziali in cui il licenziamento è solo un antecedente (sezione Licenziamenti); "in materia disciplinare" indica procedimento, sanzione o licenziamento disciplinare, giusta causa di licenziamento, giustificato motivo soggettivo, contestazione degli addebiti, recidiva, proporzionalità della sanzione (sezione Procedimenti disciplinari). Il totale di ciascuna sezione tematica è quindi la base di calcolo dell'indicatore corrispondente; le decisioni coeve e conformi (stessa udienza, stesso principio, ricorsi seriali) contano singolarmente nei perimetri. Le scale di riferimento degli indicatori di volume sono fisse tra le edizioni e proporzionate alla durata del periodo (50 decisioni e 25 atti = 100 per trimestre; in questa edizione 100 decisioni e 50 atti = 100), così che edizioni trimestrali, semestrali e annuali restino confrontabili; gli indicatori tematici sono quote e non dipendono dalla durata. Gli indicatori di volume hanno un tetto a 100: quando il corpus supera la scala di riferimento, come in questa edizione per il volume decisionale, l'indicatore è saturo e non distingue ulteriori incrementi. I due indicatori di volume contano decisioni e atti selezionati dall'Osservatorio per rilevanza scientifica ed editoriale: non misurano la litigiosità nazionale né la portata o la complessità degli atti, e i loro nomi lo dichiarano. L'indice descrive il corpus dell'Osservatorio e non è una misura della litigiosità o della produzione normativa nazionale; il confronto è con l'edizione precedente dell'Osservatorio ed è riportato solo quando il corpus di quella edizione conta almeno 10 decisioni.

Limiti Le statistiche sulle decisioni si riferiscono esclusivamente al corpus analizzato dall'Osservatorio nel periodo indicato: il corpus non costituisce un campione statisticamente rappresentativo della giurisprudenza italiana e le percentuali non sono generalizzabili all'intero fenomeno nazionale. I dati di mercato del lavoro, infortuni e malattie professionali riflettono le definizioni e le eventuali revisioni degli enti produttori. Le interpretazioni e i trend sono qualificati come trend confermato, possibile trend o questione da monitorare in base alla numerosità e alla concordanza delle decisioni che li sostengono; la qualifica di orientamento interpretativo è riservata alle letture sostenute da più decisioni concordanti, mentre le letture fondate su una sola decisione sono presentate come segnali interpretativi. Correlazioni o pochi casi non vengono presentati come orientamenti consolidati.

Controlli editoriali Ogni affermazione materiale del rapporto è collegata a evidenze verificate nel testo della fonte o a interpretazioni verificate dalla direzione scientifica; i valori quantitativi sono riportati esclusivamente dalle serie ufficiali indicate. Prima dell'approvazione della direzione scientifica ogni edizione supera un controllo di qualità su fonti, coerenza numerica, periodi di riferimento e completezza della metodologia; le eventuali correzioni successive alla pubblicazione sono tracciate in una nuova versione con registro delle modifiche.

Registro delle versioni

  • v1.4 · 20 Settembre 2026 · Revisione editoriale (v1.4). Frasi intere anche nelle headline dei key finding giuridici (principio riportato per frasi complete; testo integrale nella spiegazione) e nella colonna "Questione" del quadro sinottico delle decisioni; legende e piede dei grafici per intero. Letture interpretative dei Trend e "Perché è importante" nel registro della pubblicazione (limiti nel campo dedicato). Contenuti, perimetri e indice invariati rispetto alla v1.3.
  • v1.3 · 20 Settembre 2026 · Revisione editoriale (v1.3). Classificazione tematica più precisa: i criteri lessicali si applicano a ciò che la decisione decide (materia, questione, principio), non a tutto ciò che la scheda menziona (parole chiave e termini di tassonomia rilevano solo per i segnali inequivocabili); "giusta causa" da sola non qualifica più il licenziamento (dimissioni per giusta causa escluse), "contestazione", "sanzione" e "controllo" generici non qualificano più la materia disciplinare o la privacy. Perimetri del semestre: Licenziamenti 49 (prima 61), Procedimenti disciplinari 33 (prima 45), Dirigenti 16 (prima 18); Privacy e controlli senza decisioni nel periodo (prima 9 falsi positivi). Ogni decisione è schedata una sola volta, nella sezione del tema più specifico, e richiamata per estremi nelle altre (prima le stesse schede comparivano in Licenziamenti, Procedimenti disciplinari e Dirigenti). Decisioni coeve e conformi (ricorsi seriali della stessa udienza, es. Cass. nn. 740, 741 e 742 del 13 ge
  • v1.2 · 17 Settembre 2026 · Revisione editoriale (v1.2). Indice: gli indicatori tematici sono ora calcolati sugli stessi perimetri delle sezioni Licenziamenti e Procedimenti disciplinari (rischio reintegratorio 20 su 61 = 33, prima 19 su 60 = 32; indice composito 47/100, prima 46); gli indicatori di volume sono rinominati "Volume decisionale del corpus" e "Volume normativo e di prassi" per dichiarare ciò che misurano; perimetro di ogni tema dichiarato in apertura di sezione. Classificazione: il tema Dirigenti esclude il contenzioso del personale scolastico in cui compare il dirigente scolastico (escluse le decisioni n. 16525 e n. 16530 del 27 maggio 2026). Citazioni: le decisioni sono identificate dalla data di deposito e, quando diversa, anche dalla data di decisione ("decisa il …, depositata il …"). Grafici di contesto: "ultimo dato incluso nel periodo di osservazione" in luogo di "ultimo dato disponibile". Tabelle: dichiarata in nota la compensazione delle quote percentuali a 100,0. Corretto il refuso "nullità
  • v1.1 · 16 Settembre 2026 · Versione di pubblicazione della prima edizione (I semestre 2026): corretta l'impaginazione delle note a sentenza (titoli e massime non più spezzati a cavallo di pagina). Contenuti, corpus e indice invariati rispetto alla v1.0 interna.
  • v1.0 · 16 Settembre 2026 · Prima edizione del Capelli Labour Index: I semestre 2026 (gennaio-giugno). Indice composito e sei indicatori calcolati sul corpus approvato del semestre; scale di riferimento proporzionate alla durata del periodo; il confronto con l'edizione precedente sarà disponibile dall'edizione successiva (III trimestre 2026).

Il PDF scaricabile è sempre la versione corrente; le versioni precedenti restano documentate qui.

Come citare

Osservatorio Capelli sul Lavoro, Capelli Labour Index I semestre 2026, versione 1.4, Studio Legale Lucia Capelli, 2026. https://www.studiolegaleluciacapelli.it/osservatorio/labour-index/2026-h1/