Approfondimenti

Approfondimenti di diritto del lavoro.

Articoli su licenziamenti, contestazioni disciplinari, mobbing, infortuni sul lavoro e gestione del personale, scritti per chi deve decidere in tempi stretti.

01

Pensione 2027: nuovi requisiti dal 1° gennaio, finestre di uscita e che cosa controllare nell'estratto conto

Dal 1° gennaio 2027 la pensione di vecchiaia richiede 67 anni e un mese, l'anticipata 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne, con finestra di tre mesi; nel 2028 scattano altri due mesi. Chi perfeziona i requisiti entro il 31 dicembre 2026 conserva quelli attuali. Esenzioni per lavori gravosi e usuranti, pensione contributiva a 64 anni e un mese, precoci, APE sociale in scadenza, e i controlli sull'estratto conto da fare prima della domanda.

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02

Agevolazioni sul lavoro in scadenza il 31 dicembre 2026: che cosa fare prima di fine anno

Bonus donne, bonus giovani, bonus ZES e incentivo alla stabilizzazione valgono solo per assunzioni e trasformazioni effettuate entro il 31 dicembre 2026; l'imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti da rinnovo e quella del 15% su notturni, festivi e turni coprono solo le somme pagate nel 2026, o entro il 12 gennaio 2027. Che cosa scade, che cosa prosegue nel 2027, quali misure sono ancora ferme e che cosa verificare prima di fine anno.

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03

Contratto a termine 2026: durata, causali, proroghe e rinnovi, e che cosa succede se il termine è illegittimo

Dodici mesi senza causale, fino a ventiquattro solo con le causali del contratto collettivo, per sostituzione o, fino al 31 dicembre 2026, per esigenze individuate dalle parti; massimo quattro proroghe, intervalli tra un contratto e l'altro, limite del 20 per cento, diritto di precedenza, novità sulla somministrazione. Se il termine è nullo il rapporto diventa a tempo indeterminato e il lavoratore ha diritto a un'indennità da 2,5 a 12 mensilità, superabile se prova un danno maggiore; impugnazione entro 180 giorni.

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04

Dimissioni per fatti concludenti: assenza ingiustificata oltre 15 giorni, comunicazione all’Ispettorato e NASpI

Dal 12 gennaio 2025 il datore di lavoro può considerare dimissionario il dipendente assente senza giustificazione oltre il termine del CCNL o, in mancanza, oltre 15 giorni, comunicandolo all'Ispettorato (art. 26, comma 7-bis, d.lgs. 151/2015). Come funziona la procedura, quando non si applica, che cosa può fare il lavoratore, perché la NASpI non spetta e che cosa dicono i primi tribunali.

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05

Fringe benefit 2026: soglie di 1.000 e 2.000 euro, utenze, affitto e mutuo, dichiarazione dei figli a carico

Anche nel 2026 i beni e servizi riconosciuti ai dipendenti, compresi i rimborsi di bollette, affitto e interessi del mutuo sulla prima casa, sono esenti fino a 1.000 euro l'anno, 2.000 per chi ha figli a carico e lo dichiara al datore (legge 207/2024, commi 390-391). Che cosa rientra nella soglia, che cosa succede se si supera, la dichiarazione con i codici fiscali dei figli, il termine del 12 gennaio e un esempio in busta paga.

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06

Periodo di prova nei contratti a termine: un giorno ogni quindici, massimo 15 o 30 giorni. Calcolo e ruolo del CCNL

Per i contratti a tempo determinato stipulati dal 12 gennaio 2025 la prova dura un giorno di lavoro effettivo ogni quindici giorni di calendario, con un minimo di due giorni e un massimo di 15 (contratti fino a sei mesi) o 30 (fino a dodici). Regole, esempi di calcolo, ruolo dei contratti collettivi, conseguenze di una prova troppo lunga e primi orientamenti dei giudici.

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07

Assunzione di madri con tre figli: esonero contributivo totale fino a 8.000 euro l'anno

La legge di bilancio 2026 azzera i contributi a carico del datore che assume una madre di almeno tre figli minorenni disoccupata da sei mesi, entro 8.000 euro annui. La durata cambia a seconda del tipo di contratto. Misura operativa dal 29 luglio 2026 con la circolare INPS n. 82: domanda con il modulo ELM3 sul Portale delle Agevolazioni.

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08

Bonus donne 2026: requisiti, 650-800 euro al mese, durata e domanda INPS

Bonus donne 2026 (DL 62/2026): chi assume a tempo indeterminato una lavoratrice svantaggiata non versa i contributi a proprio carico fino a 650 euro al mese, 800 nella ZES unica, per 12 o 24 mesi. Requisiti delle lavoratrici, datori ammessi, domanda sul Portale delle Agevolazioni INPS, cumulo con gli altri esoneri e i controlli che fanno perdere lo sgravio.

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09

Bonus turismo 2026: il 15% esentasse su notturno e straordinario festivo

Chi lavora in bar, ristoranti, alberghi e stabilimenti termali riceve un trattamento integrativo pari al 15% delle retribuzioni per lavoro notturno e straordinario festivo svolto fino al 30 settembre 2026. Serve una richiesta scritta al datore: non è automatico.

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10

Detassazione 2026: aumenti da rinnovo CCNL al 5%, premi all’1%, notturno e turni

Legge di bilancio 2026: gli aumenti da rinnovo contrattuale pagati nel 2026 scontano un'imposta sostitutiva del 5% per chi nel 2025 non ha superato 33.000 euro di reddito da lavoro dipendente; i premi di produttività scendono all'1% fino a 5.000 euro; notturno, festivo e indennità di turno agevolati fino a 1.500 euro. Chi ne beneficia, come si applica in busta paga e quando conviene rinunciare.

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Dimissioni per giusta causa e NASpI: quando spetta e come si prova nel 2026

Stipendi non pagati, demansionamento, molestie, trasferimento illegittimo: se le dimissioni sono per giusta causa spettano NASpI e indennità di preavviso. Ma dopo le ordinanze della Cassazione dell'aprile 2026 la prova richiesta al lavoratore è più rigorosa. Requisiti, tempi (68 giorni per la domanda INPS), revoca entro 7 giorni e gli errori da evitare prima di dimettersi.

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GDPR in ambito HR: controlli sui dipendenti, email, metadati e videosorveglianza

GDPR in ambito HR: videosorveglianza, email, badge e log sono utilizzabili solo se accordo sindacale o autorizzazione dell'Ispettorato, informativa e tempi di conservazione sono in regola. Metadati email entro 21 giorni, controlli difensivi solo ex post, account da chiudere a fine rapporto: guida 2026 per aziende e HR, con i casi in cui l'illecito c'era e il licenziamento è caduto lo stesso.

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Part-time con tre figli conviventi: priorità per il lavoratore, esonero per l'azienda

Dal 2026 chi ha almeno tre figli conviventi ha priorità nel passaggio a tempo parziale, e il datore che lo consente non versa contributi per due anni entro 3.000 euro annui. La misura richiede però una riduzione d'orario di almeno 40 punti percentuali.

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Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: requisiti, repêchage, termini e tutele

Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo (licenziamento economico) è legittimo solo se la ragione organizzativa è reale, il posto è davvero soppresso, è stato tentato il repêchage e i criteri di scelta sono corretti: l'onere della prova è tutto del datore. Cosa verificare nei primi giorni, i termini di 60 e 180 giorni e le tutele possibili dopo l'ordinanza della Cassazione n. 9668/2026.

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Impugnare un licenziamento: i termini di 60 e 180 giorni, e le eccezioni che quasi nessuno conosce

Il licenziamento va impugnato entro 60 giorni e il ricorso va depositato entro i 180 successivi. Ma conta la data di spedizione, non quella di arrivo, e la decadenza non è assoluta come si legge quasi ovunque.

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Infortuni sul lavoro e responsabilità: oltre la tutela INAIL

L'indennizzo INAIL non copre tutto il danno, ma per ottenere il resto dal datore di lavoro non basta che ci sia stato un infortunio: la legge lo esonera dalla responsabilità civile, e l'esonero cade solo a certe condizioni.

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Mobbing, straining e ambiente di lavoro stressogeno: cosa conta davvero per il giudice

Molti pensano che senza un intento persecutorio dimostrato non ci sia tutela. La Cassazione dice il contrario: mobbing e straining sono etichette medico-legali, e il datore risponde anche solo per colpa se non ha protetto la salute di chi lavora.

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L'Osservatorio Capelli sul Lavoro

Le decisioni schedate una per una, le pagine tema e le edizioni del Capelli Labour Index con Executive Brief e rapporto integrale sono nella sezione dedicata: l'Osservatorio, la giurisprudenza, i temi.