Approfondimenti

Approfondimenti di diritto del lavoro.

Articoli su licenziamenti, contestazioni disciplinari, mobbing, infortuni sul lavoro e gestione del personale, scritti per chi deve decidere in tempi stretti.

01

Assunzione di madri con tre figli: esonero contributivo totale fino a 8.000 euro l'anno

La legge di bilancio 2026 azzera i contributi a carico del datore che assume una madre di almeno tre figli minorenni disoccupata da sei mesi, entro 8.000 euro annui. La durata cambia a seconda del tipo di contratto. Restano da attendere le istruzioni operative dell'INPS.

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02

Aumenti da rinnovo contrattuale tassati al 5%: chi ne beneficia nel 2026

Gli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali scontano nel 2026 un'imposta sostitutiva del 5% per chi nel 2025 non ha superato 33.000 euro di reddito da lavoro dipendente. Scendono anche le imposte su premi di produttività e lavoro notturno.

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03

Bonus donne 2026: chi ne ha diritto e quanto vale l'esonero contributivo

Chi assume a tempo indeterminato una lavoratrice svantaggiata nel 2026 non versa i contributi previdenziali a proprio carico, entro 650 euro al mese e fino a 800 nelle regioni della ZES unica. La misura è operativa: le domande si presentano all'INPS.

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04

Bonus turismo 2026: il 15% esentasse su notturno e straordinario festivo

Chi lavora in bar, ristoranti, alberghi e stabilimenti termali riceve un trattamento integrativo pari al 15% delle retribuzioni per lavoro notturno e straordinario festivo svolto fino al 30 settembre 2026. Serve una richiesta scritta al datore: non è automatico.

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05

Dimissioni per giusta causa e NASpI: quando spettano e cosa bisogna provare

Stipendi non pagati, demansionamento, molestie o trasferimenti illegittimi possono giustificare dimissioni immediate, con diritto all'indennità di preavviso e alla NASpI. Ma dopo le pronunce della Cassazione del 2026 la prova richiesta al lavoratore è più rigorosa di quanto si creda.

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06

Part-time con tre figli conviventi: priorità per il lavoratore, esonero per l'azienda

Dal 2026 chi ha almeno tre figli conviventi ha priorità nel passaggio a tempo parziale, e il datore che lo consente non versa contributi per due anni entro 3.000 euro annui. La misura richiede però una riduzione d'orario di almeno 40 punti percentuali.

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07

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: quando è legittimo e cosa verificare

La crisi aziendale o la riorganizzazione non bastano da sole: il licenziamento economico ha requisiti precisi, e la verifica va fatta nei primi giorni, quando tutte le strade sono ancora aperte.

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08

Controlli sui dipendenti e dati personali: dove nasce davvero il rischio per le aziende

Videosorveglianza, email, badge, log di sistema. La domanda non è se si può installare uno strumento, ma se quello che raccoglie sarà utilizzabile: nella maggior parte dei contenziosi l'illecito del dipendente c'era, ed è caduto il licenziamento.

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09

Impugnare un licenziamento: i termini di 60 e 180 giorni, e le eccezioni che quasi nessuno conosce

Il licenziamento va impugnato entro 60 giorni e il ricorso va depositato entro i 180 successivi. Ma conta la data di spedizione, non quella di arrivo, e la decadenza non è assoluta come si legge quasi ovunque.

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10

Infortuni sul lavoro e responsabilità: oltre la tutela INAIL

L'indennizzo INAIL non copre tutto il danno, ma per ottenere il resto dal datore di lavoro non basta che ci sia stato un infortunio: la legge lo esonera dalla responsabilità civile, e l'esonero cade solo a certe condizioni.

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11

Mobbing, straining e ambiente di lavoro stressogeno: cosa conta davvero per il giudice

Molti pensano che senza un intento persecutorio dimostrato non ci sia tutela. La Cassazione dice il contrario: mobbing e straining sono etichette medico-legali, e il datore risponde anche solo per colpa se non ha protetto la salute di chi lavora.

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