Governance HR

Dati dei dipendenti e governance HR: dove nasce il rischio

Avv. Lucia Capelli - 15 Maggio 2024

La gestione dei dati del personale non è solo adempimento privacy: incide su controlli, policy interne, procedimenti disciplinari e rischio reputazionale.

Introduzione

Il GDPR (Regolamento UE 2016/679) ha introdotto un quadro normativo rigoroso per il trattamento dei dati personali, con particolare rilevanza nel contesto del rapporto di lavoro. Il datore di lavoro, in quanto titolare del trattamento, è tenuto a rispettare precisi obblighi nei confronti dei propri dipendenti.

Le Informative Privacy ai Dipendenti

Il primo adempimento fondamentale riguarda la redazione e consegna dell'informativa privacy (art. 13 GDPR) a tutti i dipendenti. Questo documento deve indicare:

  • Le finalità e le basi giuridiche del trattamento dei dati
  • I soggetti a cui i dati possono essere comunicati
  • I diritti dell'interessato (accesso, rettifica, cancellazione, opposizione)
  • I tempi di conservazione dei dati
  • L'eventuale trasferimento dei dati all'estero

Il Registro dei Trattamenti

Le aziende con più di 250 dipendenti sono obbligate a tenere un Registro delle Attività di Trattamento (art. 30 GDPR). Questo documento deve elencare tutte le operazioni di trattamento dei dati personali effettuate dall'azienda, incluse quelle relative al personale.

Videosorveglianza e Controllo a Distanza

Un tema particolarmente delicato riguarda la videosorveglianza e il controllo a distanza dei lavoratori (art. 4 Statuto dei Lavoratori). L'installazione di sistemi di videosorveglianza nei luoghi di lavoro richiede un accordo sindacale o l'autorizzazione dell'Ispettorato del Lavoro.

Sanzioni

Le violazioni del GDPR possono comportare sanzioni fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato mondiale annuo.

Per una valutazione del contesto privacy HR e dei rischi nei rapporti di lavoro, contatta lo Studio.

Tag: GDPR, Privacy, Dipendenti, Datore di Lavoro