Incentivi e agevolazioni

Assunzione di madri con tre figli: esonero contributivo totale fino a 8.000 euro l'anno

Avv. Lucia Capelli - 8 Settembre 2026

- 8 Settembre 2026

La legge di bilancio 2026 azzera i contributi a carico del datore che assume una madre di almeno tre figli minorenni disoccupata da sei mesi, entro 8.000 euro annui. La durata cambia a seconda del tipo di contratto. Misura operativa dal 29 luglio 2026 con la circolare INPS n. 82: domanda con il modulo ELM3 sul Portale delle Agevolazioni.

Riferimenti normativi: art. 1, commi 210-213, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026); circolare INPS n. 82 del 29 luglio 2026.

Di cosa si tratta

La legge di bilancio 2026 ha introdotto un esonero contributivo totale per i datori di lavoro privati che assumono madri di famiglia numerosa in condizione di disoccupazione prolungata. È una misura distinta dal bonus donne previsto dal decreto-legge 62/2026, e va valutata separatamente.

Chi può fruirne

I datori di lavoro privati che, dal 1° gennaio 2026, assumono donne che siano contemporaneamente:

  • madri di almeno tre figli di età inferiore a diciotto anni;
  • prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

Entrambi i requisiti devono sussistere alla data dell'assunzione.

Quanto vale

L'esonero è pari al 100 per cento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL, nel limite massimo di 8.000 euro annui, riparametrato su base mensile. Resta ferma l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.

Quanto dura

La durata varia in funzione del contratto:

  • 24 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato;
  • 12 mesi in caso di assunzione a tempo determinato, anche in somministrazione;
  • 18 mesi se il contratto a tempo determinato viene poi trasformato a tempo indeterminato, calcolati sempre a partire dalla data della prima assunzione a termine.

Esclusioni e incompatibilità

L'esonero non si applica ai rapporti di lavoro domestico e ai rapporti di apprendistato, e non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente.

Quest'ultimo punto merita attenzione: chi assume una lavoratrice che rientrerebbe anche nelle categorie del bonus donne 2026 deve scegliere quale misura applicare, valutando durata e massimale in relazione al caso concreto.

Cosa significa in pratica

Un'impresa che assume a tempo indeterminato una madre di tre figli minorenni, disoccupata da otto mesi, con una retribuzione che genera contributi datoriali per circa 7.000 euro annui, non versa quei contributi per due anni. Se invece la stessa persona venisse assunta con un contratto a termine, il beneficio si fermerebbe a dodici mesi, con la possibilità di arrivare a diciotto trasformando il rapporto.

Lo stato della misura

La misura è operativa: con la circolare n. 82 del 29 luglio 2026 l'INPS ha fornito le istruzioni. La domanda si presenta con il modulo telematico ELM3 sul Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), indicando la lavoratrice e il suo status, il codice della comunicazione obbligatoria, la retribuzione media mensile comprensiva dei ratei, l'eventuale percentuale di part-time e l'aliquota contributiva; l'istituto verifica la copertura finanziaria e comunica l'importo massimo autorizzato. Il massimale mensile è di 666,66 euro. Le risorse sono contingentate (5,7 milioni di euro per il 2026 e 18,3 milioni per il 2027): raggiunto il limite, anche in via prospettica, le ulteriori domande non vengono accolte. L'esonero non si cumula con altri esoneri sulla quota a carico del datore, mentre si cumula con le riduzioni della quota a carico della lavoratrice, come l'esonero IVS per le madri di tre o più figli in vigore fino al 31 dicembre 2026.

Per approfondire: incentivi alle assunzioni e agevolazioni sul lavoro: lo stato di ciascuna misura, bonus donne 2026: requisiti, importi e domanda INPS, part-time con tre figli conviventi: priorità ed esonero, assistenza alle imprese sulla gestione del personale.

Aggiornato al 15 ottobre 2026. Le agevolazioni contributive dipendono da decreti attuativi e istruzioni amministrative che possono modificarne requisiti e modalità: prima di assumere decisioni conviene verificare lo stato della misura alla data di interesse.

Contenuto a carattere informativo, che non sostituisce la consulenza legale sul caso concreto. Per una valutazione della propria situazione è possibile contattare lo Studio.

Lo Studio Legale Capelli, avvocato del lavoro a Piacenza con ricevimento anche a Bologna e Fiorenzuola d'Arda, affianca le imprese e i consulenti del lavoro nella verifica dei requisiti degli esoneri contributivi e nella gestione dei rapporti di lavoro che ne derivano.

Tag: Incentivi, Esonero contributivo, Lavoratrici madri, Assunzioni 2026