Area di attività

Salute, responsabilità e conseguenze economiche

Infortuni e malattie professionali richiedono una lettura coordinata tra profili sanitari, previdenziali e risarcitori. Lo Studio imposta il percorso dalla ricostruzione documentale alla valutazione delle iniziative percorribili.

Ambiti di intervento

  • Riconoscimento dell'evento lesivo da parte di INAIL
  • Ricorsi avverso i provvedimenti INAIL
  • Danno differenziale e responsabilità residua
  • Malattie professionali e patologie da sovraccarico
  • Infortuni in itinere
  • Responsabilità del datore di lavoro e misure di sicurezza

Lavoratori, dirigenti, familiari, aziende coinvolte in valutazioni di responsabilità.

Vedi anche gli strumenti gratuiti dello Studio, gli incentivi e le agevolazioni sul lavoro e come lavora lo Studio a Piacenza.

Domande frequenti

Cosa devo fare subito dopo un infortunio sul lavoro?

Farsi refertare immediatamente, comunicare l'accaduto al datore di lavoro e conservare ogni documento: certificati, verbali, nomi dei presenti. La denuncia all'INAIL spetta al datore di lavoro, ma il lavoratore deve verificare che sia stata fatta e che la dinamica sia riportata correttamente.

L'INAIL copre tutto il danno?

No. Le prestazioni INAIL indennizzano solo una parte del pregiudizio. La differenza — il cosiddetto danno differenziale, che può includere danno biologico, morale e patrimoniale — si può chiedere al datore di lavoro quando emerge una sua responsabilità, ad esempio per misure di sicurezza mancate.

L'infortunio nel tragitto casa-lavoro è coperto?

Sì, è l'infortunio in itinere: è tutelato dall'INAIL quando avviene lungo il normale percorso tra casa e lavoro, con alcune condizioni su deviazioni e mezzo utilizzato. Ogni situazione va verificata sul caso concreto, perché i dettagli del percorso fanno la differenza.

Entro quando devo agire?

Le prestazioni INAIL si prescrivono in tre anni dall'infortunio o dalla manifestazione della malattia professionale. Anche l'azione verso il datore di lavoro ha i suoi termini. Aspettare riduce le opzioni: una verifica precoce dei termini non costa nulla e conserva tutte le strade.

La malattia si è manifestata anni dopo: sono ancora in tempo?

Per le malattie professionali i termini decorrono di regola da quando la malattia si manifesta ed è riconducibile al lavoro, non dall’esposizione. Serve una ricostruzione medico-legale e documentale accurata: è uno dei casi in cui il coordinamento tra profili sanitari e giuridici pesa di più.

Sono indicazioni generali sugli istituti più comuni: termini ed eccezioni cambiano a seconda del contratto applicato e del caso concreto, che va sempre verificato.

Parlare con lo Studio

Ogni vicenda ha termini propri e documenti che vanno letti prima di decidere. Il primo contatto serve a inquadrare il caso e a capire che cosa è ancora possibile fare.

Telefono 0523 657406 · cellulare e WhatsApp 349 2899114 · tutti i recapiti e le sedi.