Domande frequenti
Posso installare telecamere in azienda?
Solo per esigenze organizzative, produttive, di sicurezza o di tutela del patrimonio, e previo accordo sindacale o autorizzazione dell'Ispettorato del Lavoro (art. 4 Statuto dei Lavoratori). Servono anche informativa e cartelli. Una telecamera installata senza questi passaggi espone a sanzioni e rende inutilizzabili le riprese.
Il datore di lavoro può controllare email e computer dei dipendenti?
Entro limiti precisi: serve una policy chiara consegnata ai dipendenti su strumenti e controlli possibili, e il controllo deve essere proporzionato. I dati raccolti senza queste condizioni non sono utilizzabili, nemmeno a fini disciplinari. La policy scritta bene è la vera protezione.
Quali documenti privacy servono per gestire i dipendenti?
Come minimo: informativa ai dipendenti, registro dei trattamenti per le realtà tenute, nomine degli autorizzati, regole su dispositivi e strumenti digitali, gestione corretta dei dati sanitari (che seguono un canale dedicato tramite il medico competente). L’elenco esatto dipende da dimensioni e attività.
Cosa rischia l’azienda in caso di violazione?
Le sanzioni GDPR arrivano fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato mondiale, ma il rischio più frequente è un altro: prove inutilizzabili nei procedimenti disciplinari, contenziosi con i dipendenti e danno reputazionale. La conformità privacy in ambito lavoro è prima di tutto gestione del rischio.
Sono indicazioni generali sugli istituti più comuni: termini ed eccezioni cambiano a seconda del contratto applicato e del caso concreto, che va sempre verificato.