Strumento gratuito
Calcola i termini per impugnare il licenziamento.
Il licenziamento va impugnato per iscritto entro 60 giorni dalla ricezione della comunicazione; solo dopo questo passaggio si aprono i 180 giorni per depositare il ricorso in tribunale o avviare la conciliazione. I due termini sono in sequenza e sono di decadenza: senza impugnazione nei 60 giorni il ricorso non è più possibile, anche se il licenziamento era illegittimo.
Come funziona il calcolo
Inserisci la data in cui hai ricevuto la lettera di licenziamento: lo strumento calcola la scadenza dei 60 giorni per l'impugnazione scritta (basta una PEC o raccomandata che manifesti la volontà di contestare il licenziamento) e, solo se l'impugnazione è tempestiva, la scadenza dei 180 giorni per il deposito del ricorso, indicando quanti giorni restano. Se i 60 giorni sono già trascorsi senza impugnazione, lo strumento segnala che il ricorso non è più proponibile, salvo eccezioni limitate.
Il calcolo applica i termini generali dell'art. 6 della legge 604/1966. Esistono casi particolari — licenziamento orale, nullità per matrimonio o maternità, pubblico impiego — in cui termini e decorrenze cambiano: il risultato è un orientamento, non una consulenza.
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