Decisioni censite
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Tema
Le decisioni sul recesso del datore di lavoro: giusta causa, giustificato motivo, tutele applicabili, impugnazione e decadenza.
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20 Settembre 2026
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Il licenziamento e' il tema su cui si concentra la maggior parte del contenzioso di lavoro. Questa pagina raccoglie le decisioni schedate dall'Osservatorio sul recesso del datore di lavoro, dai presupposti (giusta causa, giustificato motivo soggettivo e oggettivo) alle conseguenze (tutela reintegratoria o indennitaria), passando per i termini di impugnazione e la decadenza.
Nel licenziamento disciplinare, è contraddittoria la motivazione che ritiene l'inadempimento non rilevante pur riconoscendone l'idoneità a generare fondati dubbi sulla futura correttezza…
Nel rapporto di lavoro subordinato, il datore di lavoro può intimare un secondo licenziamento fondato su una causa o un motivo diverso, autonomo e distinto rispetto al primo.
La falsità documentale o dichiarativa resa in occasione dell'accesso al pubblico impiego non impone un'alternatività rigida tra decadenza e licenziamento disciplinare.
La violazione degli artt. 115 c.p.c. e 2697 c.c. non è configurabile quando la censura investe la valutazione delle prove; il vizio di cui all'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c. non può essere dedotto…
Riservato agli iscritti
Qui le decisioni sono in pillole: estremi, esito e principio in breve. La scheda completa, con il commento, la questione decisa e il link al provvedimento originale, resta per chi riceve gli aggiornamenti dell'Osservatorio. L'iscrizione è gratuita e apre subito i contenuti su questo browser; una email quando esce un'edizione o una nota, nessun altro uso dell'indirizzo.
Riprese dalle edizioni del Labour Index con l'etichetta di forza assegnata nel rapporto.
La disciplina applicabile al procedimento disciplinare dipende dall'epoca di commissione dell'illecito: le disposizioni del Capo VII del d.lgs. n. 75/2017 si applicano agli illeciti successivi alla sua entrata in vigore, il testo anteriore dell'art. 55-ter agli illeciti precedenti.
Limiti: L'interpretazione deriva da un solo provvedimento e non contiene elementi sul periodo concreto degli illeciti né su ulteriori fattispecie.
La pronuncia ribadisce una configurazione condizionata del secondo licenziamento: esso può essere fondato su una causa o un motivo autonomo e distinto, ma i suoi effetti operano soltanto nell'ipotesi di invalidità o inefficacia del primo recesso.
Limiti: L'interpretazione si fonda su un'unica pronuncia e non consente valutazioni sulla diffusione dell'orientamento o sulle sue applicazioni in fattispecie differenti.
Come si sono concluse le decisioni schedate su questo tema. L'esito processuale descrive la sorte del ricorso, non chi ha ragione nel merito. Il corpus dell'Osservatorio non e' un campione rappresentativo della giurisprudenza nazionale: i numeri descrivono le decisioni raccolte e verificate nel periodo, non l'intero contenzioso.
| Esito | Decisioni | Estremi |
|---|---|---|
| rigettato | 10 | Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza, n. 14580, decisa il 22 aprile 2026, depositata il 17 maggio 2026 Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza, n. 14122, decisa il 10 marzo 2026, depositata il 14 maggio 2026 Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza, n. 12819, decisa il 21 aprile 2026, depositata il 5 maggio 2026 Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza, n. 12032, decisa il 10 marzo 2026, depositata il 30 aprile 2026 |
| cassata con rinvio | 5 | Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza, n. 17224, decisa il 8 aprile 2026, depositata il 1 giugno 2026 Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza, n. 16224, decisa il 25 marzo 2026, depositata il 25 maggio 2026 Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza, n. 9669, decisa il 10 marzo 2026, depositata il 15 aprile 2026 Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza, n. 6219, decisa il 17 febbraio 2026, depositata il 17 marzo 2026 |
| non determinabile | 1 | Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza, n. 14280, decisa il 11 marzo 2026, depositata il 14 maggio 2026 |
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La giurisprudenza del semestre pone al centro la qualificazione e la disciplina del rapporto, i limiti del potere di recesso e le garanzie del procedimento disciplinare.
Nel licenziamento disciplinare, è contraddittoria la motivazione che ritiene l'inadempimento non rilevante pur riconoscendone l'idoneità a generare fondati dubbi sulla futura correttezza…
Nel rapporto di lavoro subordinato, il datore di lavoro può intimare un secondo licenziamento fondato su una causa o un motivo diverso, autonomo e distinto rispetto al primo.
La falsità documentale o dichiarativa resa in occasione dell'accesso al pubblico impiego non impone un'alternatività rigida tra decadenza e licenziamento disciplinare.
La violazione degli artt. 115 c.p.c. e 2697 c.c. non è configurabile quando la censura investe la valutazione delle prove; il vizio di cui all'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c. non può essere dedotto…
Nel settore autoferrotranvieri, se il lavoratore richiede l'intervento del Consiglio di disciplina, l'adozione diretta del licenziamento disciplinare da parte del datore viola una norma imperativa…
Nel licenziamento per giustificato motivo oggettivo, ove l'inquadramento della lavoratrice non sia limitato al settore soppresso, non è legittimo circoscrivere la scelta ai soli addetti a tale…
Nel licenziamento per giustificato motivo oggettivo, quando la riorganizzazione comporti un'esigenza generica di riduzione di personale omogeneo e fungibile, il datore di lavoro deve individuare il…
In caso di ritiro del tesserino di accesso aeroportuale, qualora l'impedimento alla prestazione non sia imputabile al lavoratore, il licenziamento per giustificato motivo oggettivo richiede la prova…
Nel subentro di altra impresa nella concessione per la distribuzione del gas naturale, il D.M. 21 aprile 2011 non deroga alla disciplina legislativa del licenziamento per giustificato motivo…
In caso di rapporto formalmente non subordinato, del quale sia domandata in giudizio la qualificazione come subordinato, il termine di decadenza si applica all’atto scritto che pone fine al rapporto…
Ai fini dell'individuazione della legge applicabile al contratto individuale di lavoro, il collegamento più stretto ai sensi dell'art. 8 del Regolamento Roma I va accertato attraverso la valutazione…
L'incompatibilità tra pubblico impiego e professione forense sussiste per effetto della mera iscrizione all'albo forense, senza necessità di provare l'effettivo esercizio dell'attività professionale…
L'omessa contestazione disciplinare al dipendente pubblico non è sanabile mediante successivi atti che richiamino o rendano conosciuti gli addebiti, poiché compromette irrimediabilmente il diritto di…
La tutela reintegratoria è applicabile quando la condotta contestata sia punibile con sola sanzione conservativa, anche ove tale previsione sia espressa mediante clausole generali ed elastiche.
Nel pubblico impiego contrattualizzato, qualora il procedimento disciplinare sospeso sia riattivato prima dell'irrevocabilità della sentenza penale, non opera il termine iniziale previsto dall'art.…
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