Decisioni censite
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Tema
Il rapporto di lavoro dirigenziale: licenziamento e giustificatezza, incarichi a termine nel pubblico impiego, retribuzione di posizione e di risultato.
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20 Settembre 2026
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Il rapporto dirigenziale segue regole diverse dal resto del lavoro subordinato: il licenziamento risponde al criterio della giustificatezza fissato dai contratti collettivi, gli incarichi nel pubblico impiego hanno durata e revoca disciplinate a parte, la retribuzione ha componenti di posizione e di risultato. Le decisioni raccolte qui riguardano queste specificita'.
Nella dirigenza medica del pubblico impiego contrattualizzato, la non piena equivalenza qualitativa o quantitativa delle attività non configura di per sé dequalificazione risarcibile; rilevano la…
L'azione della pubblica amministrazione per la restituzione di somme retributive indebitamente corrisposte al lavoratore è soggetta alla prescrizione decennale; la tutela dell'affidamento…
La natura dirigenziale dell'incarico non costituisce, di per sé, una ragione obiettiva ai sensi della clausola 5 dell'Accordo quadro.
La contrattazione integrativa e il regolamento comunale non possono derogare al principio di onnicomprensività della retribuzione dirigenziale previsto dalla legge e dalla contrattazione nazionale…
Ai fini dell'individuazione della legge applicabile al contratto individuale di lavoro, il collegamento più stretto ai sensi dell'art. 8 del Regolamento Roma I va accertato attraverso la valutazione…
Riservato agli iscritti
Qui le decisioni sono in pillole: estremi, esito e principio in breve. La scheda completa, con il commento, la questione decisa e il link al provvedimento originale, resta per chi riceve gli aggiornamenti dell'Osservatorio. L'iscrizione è gratuita e apre subito i contenuti su questo browser; una email quando esce un'edizione o una nota, nessun altro uso dell'indirizzo.
Riprese dalle edizioni del Labour Index con l'etichetta di forza assegnata nel rapporto.
La decisione potrebbe essere letta come applicazione della prescrizione quinquennale anche ai crediti retributivi connessi a un rapporto parasubordinato; nel caso considerato, la cessazione del rapporto è stata ritenuta almeno il dies a quo rilevante e le pretese formulate successivamente sono state considerate prescritte.
Limiti: Le evidenze riguardano una sola decisione e un singolo arco temporale; non precisano eventuali ulteriori fatti idonei a incidere sulla decorrenza o sull'interruzione della prescrizione.
Il lodo arbitrale che si limiti a declinare la competenza non preclude, di per sé, l'accertamento delle questioni in un diverso giudizio, poiché non contiene accertamenti vincolanti.
Limiti: L'interpretazione si fonda su un solo principio estratto da una sola ordinanza e non indica ulteriori condizioni applicative.
L'inesigibilità della restituzione non è desumibile in via astratta: richiede l'allegazione di specifiche circostanze personali e delle concrete modalità restitutorie che renderebbero l'adempimento particolarmente gravoso.
Limiti: Il principio è tratto da una sola ordinanza, che non indica quali circostanze siano state ritenute sufficienti o insufficienti nel caso concreto.
Come si sono concluse le decisioni schedate su questo tema. L'esito processuale descrive la sorte del ricorso, non chi ha ragione nel merito. Il corpus dell'Osservatorio non e' un campione rappresentativo della giurisprudenza nazionale: i numeri descrivono le decisioni raccolte e verificate nel periodo, non l'intero contenzioso.
| Esito | Decisioni | Estremi |
|---|---|---|
| rigettato | 6 | Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza, n. 18848, decisa il 21 maggio 2026, depositata il 10 giugno 2026 Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza, n. 17138, decisa il 19 maggio 2026, depositata il 31 maggio 2026 Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza, n. 16325, decisa il 21 maggio 2026, depositata il 26 maggio 2026 Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza, n. 6644, decisa il 24 febbraio 2026, depositata il 20 marzo 2026 |
| cassata con rinvio | 1 | Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza, n. 16577, decisa il 21 maggio 2026, depositata il 27 maggio 2026 |
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La giurisprudenza del semestre pone al centro la qualificazione e la disciplina del rapporto, i limiti del potere di recesso e le garanzie del procedimento disciplinare.
Nella dirigenza medica del pubblico impiego contrattualizzato, la non piena equivalenza qualitativa o quantitativa delle attività non configura di per sé dequalificazione risarcibile; rilevano la…
L'azione della pubblica amministrazione per la restituzione di somme retributive indebitamente corrisposte al lavoratore è soggetta alla prescrizione decennale; la tutela dell'affidamento…
La natura dirigenziale dell'incarico non costituisce, di per sé, una ragione obiettiva ai sensi della clausola 5 dell'Accordo quadro.
La contrattazione integrativa e il regolamento comunale non possono derogare al principio di onnicomprensività della retribuzione dirigenziale previsto dalla legge e dalla contrattazione nazionale…
Ai fini dell'individuazione della legge applicabile al contratto individuale di lavoro, il collegamento più stretto ai sensi dell'art. 8 del Regolamento Roma I va accertato attraverso la valutazione…
L'indennità di sostituzione prevista dall'art. 18, comma 7, del CCNL spetta al dirigente cui sia conferito un ulteriore incarico per una struttura temporaneamente priva di titolare, anche in caso di…
Nel pubblico impiego contrattualizzato, per i crediti retributivi fatti valere dopo la cessazione del rapporto, la prescrizione quinquennale decorre almeno dalla data di cessazione.
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